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INIZIO CORSI 2019 30 SETTEMBRE TUTTI I LUN. MER. VEN. DALLE ORE 20.00


Secondo la tradizione fu il monaco indiano Bodhidharma a portare nel quinto secolo d.C. il Buddhismo in Cina, là dove, mescolandosi con il Taoismo e con altre tradizioni, avrebbe dato origine allo Zen (Ch’an). A poco a poco, la fama di Bodhidharma si diffuse in Cina. Un giorno l’imperatore Wu, attratto dal Buddhismo, lo mandò a chiamare e gli domandò: “Ho fatto costruire templi, ho fatto tradurre le sacre scritture, ho sovvenzionato i monaci: quali meriti ho ottenuto?” “Nessun merito” gli rispose il Bodhidharma. “Perché mai?” replicò contrariato l’imperatore, che riteneva di aver ormai acquisito un buon posto in cielo o una favorevole rinascita. “Perché in tutte queste opere non c’è nessun merito religioso”. “In che cosa consiste, allora, il merito religioso?” “Nella comprensione della vera natura delle cose”. L’imperatore non capiva. “Qual é il principio di questa sacra dottrina?” domandò ancora. “Che non c’è nessun sacro principio”. Sempre più perplesso, Wu chiese: “Ma chi è che mi parla cosÌ?” “come posso dirlo, maestà?” disse Bodhidharma.

Commento: Bodhidharma vuol dire che, senza una preventiva comprensione dell’essenza delle cose, ciò che noi riteniamo una “buona azione” può non esserlo del tutto. Anzi, il fatto di compiere una “buona azione” in vista di una ricompensa, la trasforma già in un’azione opportunistica. Senza un’intuizione diretta della realtà, non possiamo che brancolare nel buio. E tutto ciò che facciamo, anche in nome del bene, rischia di essere o di produrre male. Ecco perché nello Zen si fa discendere ogni autentica moralità da un preventivo svuotamento mentale. Solo l’uomo che si è liberato dei concetti convenzionali – di bene e di male, di giusto e di ingiusto… – e dalla convinzione di essere un ego separato è in grado di compiere un’azione veramente etica. La verità e la Via non ci palesano finché restiamo all’interno delle distinzioni tradizionali fra sacro e profano, fra religioso e laico, ecc., ma emergono solo quando trascendiamo tutte queste coppie di opposti e ci avviciniamo alla realtà con mente libera da pregiudizi.