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Lo Shaolin Quan o Boxe di Shaolin ha avuto origine nel tempio di Shaolin sul monte Songshan a Dengfeng nella provincia dell’Henan, e venne chiamato con il nome del tempio. Il fondatore dello Shaolin Quan fu un monaco indiano, Bodhidarma. La tesi, sebbene molto diffusa, fu provato essere falsa in quanto esistette un monaco chiamato Bodhidarma, ma questi non sapeva nulla di boxe cinese. Lo Shaolin Quan era la manifestazione della saggezza dei monaci del tempio, maestri secolari di wushu ed eccellenti soldati e maestri d’arma.

In accordo con le testimonianze storiche, il tempio di Shaolin fu costruito durante la dinastia Wei del Nord nel 19° anno del calendario del regno dell’imperatore Taihe (495) ed è uno dei templi antichi più famosi della Cina. Agli inizi della storia del tempio, alcuni monaci conoscevano le arti marziali già prima di entrare nel tempio: furono questi che insegnarono le tecniche agli altri. I successori acquisirono l’esperienza dei predecessori e gradualmente svilupparono lo stile di Shaolin.

Durante la dinastia Qi del nord (550-577), i monaci Shaolin irrobustirono il proprio fisico, la quale cosa li avvantaggiava nel combattimento. Alla fine della dinastia Sui (581-618), Li Shimin, re dello stato Qin, combatté contro l’imperatore autonominato dello stato Zheng, Wang Shichong. I monaci Shaolin Zhi cao, Hui Yang e Tan Zong si schierarono con Li e lo aiutarono a combattere Wang Renze, l’ultimo discendente dell’autonominato imperatore costringendolo alla resa. Dopo l’incoronazione di Li Shimin quale primo imperatore della dinastia Tang, questi decretò ai suoi successori di accordare privilegi ai militari. Il monaco Tan Zong ebbe il titolo di generale, mentre al tempio di Shaolin vennero conferite terre e denaro per il completamento del tempio. Al tempio di Shaolin fu concesso di inquadrare militarmente i monaci; il tempio svolse cosi’ una funzione di sede di un potente esercito in tempo di guerra e di centro monastico in tempo di pace.

I monaci Shaolin durante la dinastia Ming (1368-1644) erano tutti praticanti di wushu. Nel 32° anno del calendario del regno Jiajing (1553), presero parte alle battaglie contro gli invasori giapponesi nel sud della Cina ed acquisirono alcuni successi militari. Wang Shixing della dinastia Ming scrisse nel suo “Giro sul monte Song”: “Tutti i 400 monaci del tempio di Shaolin possedevano una buona tecnica di wushu. Pugni e bastoni erano maneggiati come se volassero durante la pratica”. Anche Cheng Chongdou durante la dinastia Ming scrisse sul suo libro “Manuale del combattimento con il bastone di Shaolin”: “I monaci Shaolin sono i migliori conoscitori del combattimento con il bastone”. Il generale Ming You Dayou, che aveva acquisito grande reputazione nel corso delle battaglie contro i giapponesi, si recò al tempio di Shaolin per insegnare tecniche di combattimento con il bastone. Fu nella seconda metà della dinastia Ming che i monaci passarono dal combattimento con il bastone a quello mani nude, cosicché il combattimento a mani nude poté essere sviluppato anche contro i bastoni.

Durante la dinastia Qing (1644-1911) le persone che vivevano attorno al tempio di Shaolin erano molto attive nella pratica del wushu, il quale aumentava la fama della Scuola di arti marziali di Shaolin. Nel tempio, la sala nel retro veniva usata per gli esercizi di wushu, dove vari tipi di armi erano esposte. Dopo anni di pratica, le impronte dei piedi venivano impresse sul pavimento nella sala posteriore e queste impronte sono visibili tutt’oggi. Sulle pareti nord e sud della sala degli orologi bianchi, ci sono dei murali risalenti alla dinastia Qing che raffigurano gli esercizi praticati dai monaci.

Nel quinto anno del calendario del regno di Yongzheng durante la dinastia Qing (1727), alla gente non fu permessa la pratica del wushu. Nonostante ciò, la pratica non poté essere arrestata ed il wushu continuò ad essere praticato segretamente.

Oltre al tempio di Shaolin sul monte Songshan, si dice che vennero innalzati più di una dozzina di altri templi nella regione. Il tempio di Shaolin sul monte dei nove loti nella provincia di Fujian durante la dinastia Ming fu famoso per lo sviluppo dello Shaolin Quan.

Intorno al 1911 la rivoluzione rovesciò la dinastia Qing e le arti marziali di Shaolin subirono un ulteriore sviluppo. Le società di wushu si erano stabilite in tutta la contea e le principali praticavano lo Shaolin Quan. Gruppi di patrioti si organizzarono in gruppi armati per rovesciare la dinastia e contribuirono in maniera notevole alla causa.

La scuola di Shaolin è tutt’oggi molto popolare in virtù delle tradizioni secolari e vanta migliaia di praticanti. Nel corso degli anni lo stile si è arricchito e perfezionato nella teoria e nella pratica fino a formare un diffuso metodo di combattimento.

La solidità è la caratteristica principale dello Shaolin Quan. I movimenti e le tecniche di questo stile sono corte, semplici ed essenziali. Mentre combattono, i praticanti dello Shaolin avanzano e arretrano in linea retta. Il loro stile è descritto come “Combattimento lungo una linea” ed è potente e veloce. Predilige le azioni con forza ma richiama anche alcune tecniche morbide a supporto di quelle dure.